Dall’invenzione dell’omaggio di Hopkins ad oggi: cambia il marketing, ma non la politica del “gratuito”

Se c’è un sinonimo di internet, questo è vantaggio. Ma andrebbe bene anche semplificazione, naturalezza, flessibilità. Essere connessi alla rete oggi significa poter profittare di una serie di vantaggi, sia nel singolo sia nella collettività. Merci, servizi, prodotti. Oggi non esistono più i costi fissi: sul web è tutto liquido, tutto dinamico. Da Internet in poi è cambiato tutto, anche il più semplice dei settori. Altri si sono evoluti e rivoluzionati. Il marketing per esempio. Nuovi modi di impostare i rapporti cliente-commerciante, nuove tecnologie utilizzate per contribuire alla costruzione di un’efficiente customer experience.

Ma anche riadattamenti di vecchie strategie, sempreverdi metodi duri a morire. “L’omaggio, per esempio, come spiega il team di BonusRicchi. Che altro non sarebbe l’offrire qualcosa ad un potenziale acquirente: un campione di prodotto, la versione free di un servizio. La parola gratis probabilmente è quella che più di tutti attrae ed accattiva. In una sola parola funziona sempre”.

Un trend cominciato nella notte dei tempi, capace di stimolare il desiderio e la voglia di possesso tipica di ogni essere umano.

Ieri l’omaggio, oggi il bonus: come cambia il marketing

Nel 1886 Claude Hopkins, un impiegato nel settore della contabilità, decide di vendere attrezzi per pulire i tappeti, in un momento storico difficile in termini di rapporto vendita-acquisti. Si inventò di sana pianta l’omaggio: regalò campioni gratuiti di prodotti dell’azienda ai rivenditori. Cosa chiese in cambio? Pubblicità nelle vetrine dei negozi. Un messaggio promozionale semplice ma efficace, destinato a fare scuola. Sono passati quasi due secoli, non è cambiata la sostanza.

Hopkins aveva appena inventato la promozione, in un’epoca pre-tecnologica. Ora con la tecnologia tipica dell’età contemporanea, questo metodo risulta ancora funzionale. In particolar modo nel mondo dell’intrattenimento: i colossi dello streaming digitale e dell’e-commerce, come Netflix e Prime Video, offrono da sempre un periodo di prova gratuito ai sottoscrittori dei loro abbonamenti. Quando Netflix ha rimosso l’opzione di prova gratuita, Apple Tv non ha avuto dubbi sul metodo da utilizzare per aumentare i propri sottoscrittori.

Il mondo del gioco ha fatto poi da pendant: la tecnica dell’omaggio funziona anche qui, oltre che con i bonus digitali anche con soluzioni poi sfociate in programmi come PlayStation Plus e PS Now, che sintetizzano al meglio quella che era l’intenzione del compianto Hopkins. Il cliente paga una cifra mensile per vedersi riconosciuti una serie di incentivi: la possibilità di giocare online illimitatamente, approfittare di sconti esclusivi e soprattutto, mese per mese, poter scaricare per un tempo limitato titoli di volta in volta aggiornati. Il marketing sarà cambiato ma il vecchio metodo del gratuito forse non tramonterà mai.

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